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  • rossi susanna

Freddie Mercury the real life ... giorno 1

Aggiornato il: 23 giu 2019


Non è un viaggio facile, non lo è affatto!

Percorrere le strade di Freddie Mercury, l’uomo, non l’artista è un colpo al cuore soprattutto perché accompagnati da alcune persone che Freddie lo hanno seguito, vissuto ma soprattutto amato .

Ho incontrato Peter Freestone ieri mattina, puntualissimo alle nove si è affacciato alla lounge dell’hotel in cui alloggia; è stanco e non molto in salute. E’ grandissimo, molto alto e decisamente corpulento, con la stessa identica faccia in cui compare nelle foto di 30 anni fa…

E’ molto gentile ma trovo sia veramente stanco, ci tengo a ripeterlo perché lo vedo davvero molto provato emotivamente

Mi rifila nell’arco di trenta minuti un “ horrendous” riferendosi al volo e almeno due volte un "so ridicolous” riferendosi alla folla in metropolitana. Mi ha fatto sorridere, credo che vivendo con Freddie abbia preso gli stessi intercalare; in diverse interviste infatti ho sentito Freddie dire le stesse parole con lo stesso tono.

Peter fatica a camminare, sembra porti un peso immenso sulle spalle .. o magari nel cuore. Arriviamo davanti alla Royal opera House dove tutto per lui ha avuto inizio , si guarda intorno e dice “ NON RICONOSCO PIU’ NIENTE, IN QUESTO LUOGO E’ TUTTO CAMBIATO

Alla domanda “ ti piace l’ampliamento del teatro?” lui ci guarda attoniti e dice indicando la parte più vecchia dell’edificio “ COME PUOI AMARE QUESTO E POI AMARE ANCHE QUELLO ?” rivolgendo lo sguardo alla struttura nuova.

Si sente un pesce fuor d’acqua, non riconosce i suoi luoghi e con gli occhi pieni di nostalgia inizia a raccontare:

FREDDIE AMAVA VENIRE ALL’OPERA! CI SIAMO CONOSCIUTI QUI , ANCHE SE IN MOLTI DICONO CHE IL NOSTRO PRIMO INCONTRO AVVENNE DA BIBA. SBAGLIANO , DA BIBA LO VIDI SOLO DA LONTANO, IN REALTA’ LO CONOBBI PROPRIO QUI, DOVE LAVORAVO COME COSTUMISTA. QUANTA SPAZZATURA E’ STATA SCRITTA E DETTA SU DI LUI E LA COSA PEGGIORE E’ CHE OGGI BASTA CHE QUALCUNO ABBIA VISTO BOHEMIAN RAPSODY PER UN PAIO DI VOLTE , CHE E’ CONVINTO DI CONOSCERE TUTTO DELLA SUA VITA. CHI VERAMENTE LO CONOSCEVA ERAVAMO NOI, LA SUA FAMIGLIA

Ci ha portato in giro per gli spazi del teatro, con aria malinconica parlando di come anni fa al posto del Royal ballet ci fossero i loro uffici e con infinita malinconia continuava a guardarsi intorno: “ E’ TERRIBILE COME NOI VOGLIAMO CANCELLARE LA STORIA, I GIOVANI DI OGGI SONO IL PRODOTTO DI QUEL PERIODO EPPURE, QUELLO CHE E’ STATO VIENE SCORDATO O CANCELLATO. “

Non capivo se si riferisse al teatro , alla città che è incredibilmente cambiata negli anni oppure a se stesso. Nonostante la stanchezza per il lungo viaggio fatto la sera prima, Peter ha voluto passeggiare lungo tutta la città ; per accompagnarci in ogni posto che per Freddie era importante: il Gillian Theatre ( ex New london theatre) dove venne girato il video di We are the champion, il Coliseum theatre dove ballò con il Royal Ballet , il club Heaven ( presente anche nel film ), l’hotel Savoy dove lavorava Jim Hutton e persino Somerset House dove è stato depositato il suo testamento .

In un attimo di pausa, seduti su una panchina si è lasciato andare ai ricordi : “ FREDDIE ERA UN VERO GENTLEMAN , NON MANCAVA MAI DI APRIRE LA PORTA AD UNA DONNA, NON ERA MAI MALEDUCATO. ERA UN VERO GENTILUOMO. ERA TANTO GENTILE E DELICATO QUANTO RISOLUTO. LUI NON VOLEVA MAI PERDERE IL CONTROLLO DELLA SUA VITA . NON SO SE AMO’ VERAMENTE AL 100% QUALCUNO PERCHE’ PER LUI AMARE TOTALMENTE VOLEVA DIRE ABBANDONARSI, LASCIARSI ANDARE, RISCHIARE DI PERDEREI IL CONTROLLO, RISCHIARE DI SOFFRIRE… PER LUI TUTTO QUESTO NON ERA NEMMENO LONTANAMENTE PENSABILE. HA PERSINO DECISO LUI QUANDO MORIRE!

Davanti a questa frase mi sono sentite gelare. Lui però cambia discorso e torna a parlare di LOVE AFFAIRS. “ MARY LO AMAVA TANTO, ERA ANCHE MOLTO GELOSA. CREDO CHE LA SUA VITA SIA STATA MOLTO TRISTE PERCHE’ NON POTEVA AVERLO. L’ULTIMA VOLTA CHE LA VIDI FU IL 2001 DIECI ANNI DOPO LA MORTE DEL NOSTRO FREDDIE; ENTRAI A GARDEN LODGE E TUTTO ERA ESATTAMENTE COME LO LASCIO’ LUI , SOLO PIU’ CONSUMATO. CREDO LEI ABBIA VISSUTO INTRAPPOLATA NEL PASSATO, COME SE SI ASPETTASSE CHE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO LUI RIENTRASSE DALLA PORTA. ORA NON VIVE PIU’ LI, CI VIVE UN GUARDIANO… E’ TUTTO MOLTO TRISTE … INCREDIBILMENTE TRISTE!”

Ci siamo incamminati di nuovo in un silenzio quasi surreale; nonostante il traffico mi sembrava di essere in una stanza insonorizzata la frase interrotta di Peter sul controllo totale della vita mi ritornava in mente .

ORA ANDIAMO DA RICHOUX, DOBBIAMO PRANZARE” tuona Peter

Una delle ultime foto rubate da Freddie fu proprio davanti all’uscita di Richoux, luogo in cui adorava rifugiarsi per sorseggiare un buon earl grey allungato con un goccio di latte e un ottimo WELSH RAREBIT. Un buon piatto , anche se io personalmente preferisco gli scones. Appena seduti Peter ha ricominciato a raccontare “ Era il 1990 quando si è accorto di non vedere più bene… e’ stato un anno tanto difficile quello ! Fu quando tornammo dall’ultimo viaggio in Svizzera

che lui rientrando a Garden Lodge vedendo davanti al portone i paparazzi decise che sarebbe stata l’ultima volta che sarebbe passato da quell’ingresso.

Smise di prendere i farmaci. Fu lui a decidere che era arrivato il momento di andarsene: circa due settimane dopo non c’era più.”

Il gelo è sceso tra noi: “ MI HA RINGRAZIATO SAPETE?” ha continuato a raccontare “ FECI L’ULTIMO TURNO DI NOTTE IL VENERDI SERA , ALLA MATTINA DOPO MENTRE ERA NEL DORMIVEGLIA MI STRINSE LA MANO E MI DISSE GRAZIE… CAPII SUBITO CHE MI STAVA SALUTANDO .”

Peter sta ripercorrendo dopo tanti anni ogni singolo attimo della sua vita con Freddie, basti pensare che ieri sera alla cena da Shezan a sorpresa è intervenuto Richard Young , il fotografo ufficiale e amico di Freddie: tra loro c’è stato un abbraccio lunghissimo che ha commosso tutti i presenti . Poco più tardi, Peter ha detto a Richard “ QUANDO TI HO VISTO IL MIO CUORE E’ IMPAZZITO DI GIOIA”. Era evidente, loro tanti anni fa, sono stati una famiglia e in cuor loro lo sono ancora!”

( continua…)



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