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  • rossi susanna


Tutto è pronto per il viaggio a Londra che sto per fare con mia figlia Alessandra

Cinque giorni alla ricerca di " Freddie l'uomo " e non "Mercury la super star"; un viaggio tanto desiderato volutamente fatto da sola con lei.

Da quando sono nate le gemelline, Alessandra è inevitabilmente cresciuta molto e per alcuni versi si è sentita spodestata dal suo trono e dal suo ruolo di principessa di casa.

Proprio per farla sentire sempre la nostra principessa, alloggeremo al Baglioni Hotel , nel quartiere di Kensington ( lo stesso tanto caro a Freddie ); ho fatto questa scelta perchè desideravo continuasse a sentirsi a casa, tra mille comodità e piccoli vizietti . Il Baglioni hotel è definibile un piccolo angolo di Italia nella Londra Cosmopolita, piena di comfort e di ambienti raffinati: l'eleganza che piace a mamma insomma, abbinata alla cura e alla cucina italiana che piace tanto ad Alessandra. Poi si sa io sono maniaca del controllo, voglio avere sempre la certezza di avere di avere tutti i servizi necessari per me e la mia famiglia e non amo incorrere nei soliti "disagi" che si possono incontrare all'estero se non si scelgono dei validi appoggi . Baglioni Hotel mi rassicura , mi fa provare la certezza che di qualsiasi cosa io abbia bisogno, per loro sarà un piacere aiutarmi. Basti pensare che in tre minuti di orologio mi hanno chiamato chiedendomi se necessitassi di un transfer dall'aeroporto e me lo hanno confermato inviandomi persino il modello dell'auto che sarà a Luton ad aspettarci . Cosa chiedere di più ( soprattuto quando si parte con i figli ?!)

Durante il soggiorno avremo modo di passare del tempo solo io e lei, rilassarci, visitare la nostra città preferita e sono certa si trasformerà in ottima assistente durante le dirette che farò per SILVERMUSIC radio.

Lei , che adora i Queen vivrà un'esperienza magica perchè in questo tour ESCLUSIVISSIMO organizzato da Movie travel , la nostra guida sarà Peter Freestone, assistente personale e grandissimo amico di Freddie Mercury dal 1979 fino al suo ultimo respiro . Con lui conosceremo chi si celava dietro l'immagine del frontman del gruppo più famoso del pianeta e assaggeremo addirittura i suoi piatti preferiti, serviti nei locali che era solito frequentare lontano dai clamori della cronaca.

Vi state chiedendo se temo la stanchezza di tutti quei chilometri che faremo ??? Assolutamente no perchè quando rientreremo a casa ( oops hotel !!) avrò la possibilità di usufruire di massaggi defaticanti che propongono nella meravigliosa SPA che mi permetteranno il giorno dopo di essere bella pimpante anzi, mi sa che inizio a prenotarli fin da ora.

Alessandra non vede l'ora di partire ed io pure! Questo viaggio sarà l'occasione di coccolarla, stupirla e viziarla in uno dei nostri luoghi preferiti al mondo. INIZIA IL CONTDOWN... LONDRA ARRIVIAMO !!!




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  • rossi susanna

"Signora dobbiamo mettere il bracciale ".

L' infermiera entrò in camera a passo spedito, "Eccomi" risposi tra le lacrime..."

Si voltò mi guardo e rispose: " No signora, a lei non serve, è per la sua vicina di letto" non osava guardarmi in faccia ed intanto mise il braccialetto con i dati alla donna che era nel letto accanto e che stava per fare il Parto Cesareo.

Mi alzai di scatto e andai alla finestra, c'era il sole che nasceva all'orizzonte e la luce rifletteva sul mare. Di fronte avevo il porto da cui avrei dovuto partire per tornare a casa da li a qualche ora con la mia famiglia, i gabbiani che volavano e il riflesso sul vetro della mia pancia. Continuavo ad accarezzarla così di istinto, continuavo a cullare il mio bambino perchè per me lui stava solo dormendo.

" Voglio anche io quel bracciale " chiesi all'infermiera "Posso averlo?"

"Certo signora ora glielo metto ... sarà però leggermente diverso... "

"Io non voglio un bracciale diverso, io voglio quel bracciale e voglio che lo mettiate anche a lui !"

Non perse nemmeno tempo a rispondere, forse non sapeva nemmeno cosa rispodermi usci e rientrò pochi minuti dopo con il protocollo da attuare.

Non disse una parola, non mi spiegò nulla mi infilò un ago-cannula nel braccio e riuscì dalla stanza per rientrarci pochi attimi dopo con un medico che mi guardò e disse "Vedo che a Milano la tv non la guardate. Signora ha già tre figli sani, doveva proprio sfidare la sorte con un quarto? Che poi ha visto come è andata a finire?! Vabbeh comunque ora procediamo con l'espulsione del fetino. "

" Bambino " risposi con lo sguardo basso " Giampaolo, per essere precisi" Mi sentirono ma preferirono fare finta di niente.

Mi lasciarono sola per oltre tre ore con un po' di contrazioni e i miei atroci dolori dell'anima. Guardavo il mio polso ed avevo un bracciale con un codice, il mio nome e nulla più.

Non avrei mai potuto abbracciare il mio bambino, non avrei nemmeno mai potuto crescerlo con amore e di tanto in tanto con lui aprire la scatola dei ricordi e vedere la sua prima tutina, il suo piccolo bracciale legato al mio così come feci con i suoi fratelli.

I dolori aumentavano come aumentava la mia consapevolezza che sarei uscita senza il mio Giampaolo. Nel primo pomeriggio rientrò il ginecologo e mi disse, siamo pronti ad espellere il fetino . Inizia ad urlargli " E' un bambino! Le ho detto che è un bambino, ha un nome, si chiama Giampaolo, lo chiami per nome Dio Santo!"

Lui mi guardò e mi rispose solamente " Andiamo in sala parto "

Non ero pronta, non volevo lasciarlo andare, non potevo, non sarebbe rimasto più nulla di lui, di noi due, di quelle coccole serali sul pancione, delle fiabe che gli raccontavo prima di dormire o dei sogni che facevo sul nostro futuro insieme.

La sala parto era gelida, fredda ed il silenzio di quel parto fu assordante. Ventiquattro ore dopo firmai per uscire dall'ospedale per tornare a Milano, non potevo più stare in quel posto.

Sono passati quasi sette anni da quel giorno ed io non c'è sera che prima di addormentarmi non rivolga una preghiera a quel mio piccolo angioletto. Ho la necessità di sentirlo ancora con me e ho paura che il tempo affievolisca il ricordo quei pochi attimi in cui lui è arrivato sulla terra per cambiare la mia vita.

Cerco sempre di circondarmi di cose che possano raccontare un po' anche di lui e di noi perchè alla fine di questa tragedia è nata una associazione che tanti bambini e tante famiglie e quindi grazie al "cuore di Giampy onlus" il suo cuore continua a battere anche in quello che facciamo. C'era un cosa sola che mi mancava ancora dopo tutti questi anni per chiudere la scatola dei ricordi, il bracciale dell'ospedale in cui annunciavo al mondo che io ero la mamma di quello scricciolo di nome Giampaolo che pesava 400 gr, nato il 19 agosto 2012 alle 15.46.

Beh, ieri , ho ricevuto il regalo più inaspettato ed emozionante che una mamma possa ricevere, il bracciale dell'ospedale che ci era stato negato, che testimonia al mondo che Giampaolo c'è, che è solo passato dall'altra parte e che io sono e sarò sempre la sua mamma.

Non lo chiuderò nella scatola dei ricordi , ma lo indosserò sempre , perchè finalmente sono pronta a dire col sorriso e non più tra le lacrime "Sono la mamma di Giampy"


Grazie di cuore a DREAM IT JEWELS per aver creato dei bracciali così speciali per noi mamme.








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  • rossi susanna



Ho giurato a me stessa, che se Agnese fosse uscita viva dalla rianimazione, avrei fatto di tutto per rendere lei e la sua gemella sempre felici perché condivido l'affermazione che "un giorno senza sorriso è un giorno perso" e lei aveva già pagato troppo nella sua giovane vita. Per compensare le difficoltà che ha, cerco sempre di organizzare cose carine che rimangano impresse nella loro mente e nei cuori soprattutto. Finalmente le gemelle hanno quasi sei anni , iniziano ad interessarsi a giochi più da "grandicelle" e da qualche mese hanno scoperto le magiche Winx; io ovviamente sono ben felice, adoro tutti questi giochi da femminuccia, un po' luccicosi , un po' magici...

Grazie ad una mia cara amica ho scoperto che a Milano al museo del Fumetto hanno allestito la mostra delle Winx in occasione tra l'altro del loro quindicesimo compleanno.

Potevo forse non portarle a vedere un evento così speciale ? Assolutamente no , anzi; la cosa più bella è che siamo riuscite ad avere una esperienza esclusiva...

Intanto , la mitica BLOOM ha "inviato" loro un invito speciale personalizzato e gli abiti ufficiali Winx. Magicamente Agnese si è trasformata in Flora e Angelica in Stella, le loro fate preferite e vestite di tutto punto questa mattina hanno visitato la mostra!

Immaginatevi lo stupore di due cinquenni che scoprono non solo come sono nate le loro fate preferite ma hanno anche l'opportunità di vedere i costumi reali ufficiali, toccare le magiche ali ( quelle vere, che valgono una fortuna per altro!!), ballare con i loro ologrammi e scrivere alle loro beniamine un messaggio speciale. Anche se le bimbe hanno visto come nascono i disegni animati, sono fermamente convinte che si ispirino a personaggi reali; reali tanto quanto la fatina dei dentini, quanto gli angioletti della nanna e Babbo Natale .

Il loro stupore, i sorrisi, la gioia e le voci hanno riempito il mio cuore e non sanno che questa giornata speciale insieme alle loro mitiche Winx per me è stato un dono ancor più grande perché alle otto e mezza, quando le ho messe a nanna, Angelica mi teneva stretta stretta mentre Agnese mi ha guardato e mi ha detto : " Mamma sei che io ti amo, perché facciamo tante cose insieme e sono cose che mi fanno felice..."

Cosa volere di più dalla vita se non di avere la certezza che loro ogni sera vadano a dormire felici con la certezza di essere amate?



Ps: Alle amiche che si sentono parte del WINX CLUB: lA mostra sarà aperta fino al 12 Maggio.. affrettatevi!











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