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  • rossi susanna

La propria casa viene spesso considerata la tana, il rifugio, il luogo dove entrare chiudere la porta e tirare un sospiro di sollievo lasciando fuori il mondo.

Io, ad esempio, sono innamorata della mia casa; sono innamorata del suo calore, dei suoi colori tenui, della sua luce. Amo anche il fatto che rispecchia esattamente chi siamo!

Ho fortemente voluto che parlasse di noi , arredandola e decorandola secondo le nostre origini e preferenze.

Lo stesso vale per gli accessori e i complementi d'arredo: fin da ragazzina ho amato gli articoli per la casa romantici, un po' vintage, delicati e che trasmettono calore .

Ultimamente sul web mi sono imbattuta in un brand che riflette esattamente quello che piace a me: è stato amore a prima vista! Quello che amo è che per ogni collezione riescono a creare una vera e propria "Issue", regalando emozioni e rimandando di continuo a luoghi incantati a volte persino bucolici.

Blanc Mariclò l'ho trovato su IG (@blancmariclo) e mi ha realmente emozionato: dall'arredo ai coordinati per la tavola, tutto è realizzato esattamente come piace a me! I piatti di portata ad esempio , raffinati e ricercati sono stati il degno supporto dei miei dolci natalizi.



Il bello è che hanno dei prodotti originali, diversi dal solito, tipo delle mini tovagliette ( che io ho scelto nella variante avorio) utilissime sia per un aperitivo in famiglia, sia per le mie gemelline che ogni tanto vogliono apparecchiare da sole in modo un po' più elegante per fare il " pranzo delle principesse" e perfino come jolly nella dispensa.

E che dire di tessili per la tavola nelle nuance dell'azzurro?! Non verde acqua o "tiffany" proprio azzurro baby, il mio colore preferito da sempre e il 90% delle volte introvabile.

Mi sono decisamente data allo shopping ed ho acquistato davvero un sacco di prodotti molto belli ed eleganti oltre che di qualità; ne ho approfittato per fare un sacco di regali di Natale e mi sono portata avanti acquistando anche già del tovagliato primaverile perfetto per i miei pranzi in veranda, che non vedo l'ora di mostrarvi !

La chicca sono i grembiuli da cucina davvero adorabili che accompagneranno tutte le ricette che metterò on-line e che saranno il vero tocco di stile dei mie nuovi post.

Dove acquistare i prodotti Blanc Mariclò? semplice cliccate QUI per trovare i vostri rivenditori di zona, ce ne sono davvero un sacco in tutta Italia e se per caso siete in giro in questi giorni per la manifestazione HOMI a Milano dal 24 al 27 gennaio, troverete Blanc Mariclò al padiglione 11 stand E11-G18, io ci sarò...

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  • rossi susanna

Sono mamma, sono moglie, lavoro, faccio ottomila cose al giorno. Multitasking lo sono diventata per forza, finchè settimana scorsa, dopo aver terminato ogni mio compito del mio " order of the day" mi sono messa alle 17:00 a sorseggiare un tea e a guardare un film in tv. Intorno a me ordine e silenzio, finchè alle 17.30 mi ha assalito un senso di colpa incredibile: com'era possibile che potessi stare un panciolle senza fare nulla? non avevo nemmeno guardato il telefono per ben 35 minuti. Mi stavo godendo del tempo per me! Com'era possibile?

Ne ho parlato con un'amica psicoterapeuta e il nostro scambio di opinioni è diventato contenuto di una puntata intera della mia trasmissione in radio anzi, ho deciso che una volta a settimana Stefania Scarano conosciuta sul web come @psicobenessere_in_rete interverrà in diretta per parlare di milioni di problematiche dei tempi nostri .

La puntata è stata un successo; tanta gente ci ha scritto e ci ha contattato per sottoporle domande e dubbi.

Ecco di seguito le risposte alle vostre domande .


Sono mamma, ho ben 3 figli e devo correre più degli altri per dimostrare che valgo. Come potrei mai rallentare?


Rallentare significa trovare il proprio personale ritmo temporale da poter conciliare con le esigenze familiari e professionali.

Oltre che libera professionista, sono madre di due bambini piccoli e conosco molto bene il senso di rabbia e frustrazione derivante dal sentirsi costantemente non al passo con il mondo che va troppo veloce mentre tu sei lì a cambiare pannolini e preparare merende e biberon e se ce la fai riesci a combinare qualcosa a lavoro.

In questi casi, ciò che personalmente mi sta aiutando oltre alla consapevolezza di quelli che sono i miei limiti, è avere sempre presente le priorità e le scelte che ho deciso di portare avanti, prime fra tutte la maternità.

Questo per riacquisire un senso di auto-efficacia e responsabilità personale che, pur in presenza di uno scenario sociale in cui non siamo assolutamente tutelate né agevolate nel doppio ruolo di mamme/lavoratrici, non ci faccia sentire mai vittime destinate a subire passivamente.Ciò su cui abbiamo potere e possiamo intervenire è sempre l’atteggiamento che nutriamo nei confronti di una determinata situazione piuttosto che la situazione in se stessa .

Il confronto con gli altri “Devo correre più degli altri” ti aiuta poco a gestire questo senso di frustrazione : parti da te e da quello che puoi concretamente fare, imparando anche a delegare ogni tanto e a prenderti dei piccoli momenti di ricarica (lettura, uscita con amici, concerti).



Sono una 25enne, sono stagista, se rallento, faccio una cosa alla volta e non mi scindo in 10 col cavolo che mi assumono. La concorrenza è spietata.

Il precariato giovanile è specchio di un mercato del lavoro sempre più competitivo, questo può avere chiare implicazioni psicologiche in termini di stress e senso di insicurezza per un futuro costantemente incerto.

Empatizzo con la tua affermazione, ciò che desidero rimandarti è : in questa corsa sfrenata per l’ottenimento del posto di lavoro cerca di non perdere mai di vista te stessa e la consapevolezza di dove stai scegliendo di andare, rallentare in questo caso potrebbe tradursi nel mantenere sempre un contatto con quello che senti per evitare di esserne travolta. Come diceva Nadia Toffa, è importante come vivi, se abbiamo conservato un briciolo di libertà in questo mondo che ci mette in ginocchio, sta proprio nella capacità di sentirsi protagonisti delle proprie scelte, nonostante tutto.


Ci consigli su come rallentare? Come imporsi il “Take your time”?

Per esperienza personale e professionale, per poter rallentare è importante fare affidamento su una pianificazione delle attività settimanali, un’organizzazione che agevoli anche la gestione degli imprevisti (ad es. con i figli sono all’ordine del giorno), dal menù alimentare agli impegni lavorativi e scolastici e laddove si è costretti a delegare perché magari si fanno turni da tot ore al giorno imparare ad arginare quel senso di colpa che spesso accompagna noi mamme nella misura in cui non possiamo ottenere il dono dell’ubiquità.

Non è umanamente possibile fare tutto da soli e prima lo accettiamo prima saremo in grado di operare piccoli cambiamenti in questa direzione.

La pianificazione ci da più sicurezza nella gestione del tempo e permette di passare allo step successivo : trasformare l’imposizione di cui parli in vera e propria necessità di ricerca del piacere.

Mi colpisce che hai utilizzato il verbo “imporsi” perché mi rendo conto che con i ritmi frenetici che viviamo risulta molto difficile non compiere un’associazione mentale negativa tra prendersi tempo e perdere tempo.

Rallentare con piccole azioni quotidiane : silenziare il telefono in determinati momenti per agevolare quel senso di presenza consapevole che altrimenti rischia di venir meno, dedicarsi alla lettura di un libro, partecipare a mostre o concerti (a seconda dei propri interessi), riuscire a mettere in agenda non solo gli impegni ma anche le attività piacevoli, magari si può iniziare con una volta al mese, poi un paio a seconda anche delle possibilità.

E poi dedicare il tempo alla coltivazione delle amicizie che offrono un enorme nutrimento in termini di benessere psicologico e di svago dai mille impegni e responsabilità.


Stefania, sarà una compagna di viaggio prezioso per il mio blog e per la nostra trasmissione radio.

Se desiderate riascoltare la puntata

https://www.mixcloud.com/SMradio/smradio-milano-chiama-sm-risponde-2-ottobre-2019/

se desiderate contattarla direttamente potete scrivere a:

stefania_scarano@libero.it




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  • rossi susanna

Nonostante io lavori in radio, non sempre mi è possibile parlare in completa libertà di quello che capita nel mondo. Giugno è stato il mese del Gay pride e nonostante io abbia avuto modo di fare accenno alla questione Lgbt , non ho potuto parlare ampliamente dell'argomento. O meglio, non ho potuto raccontare di come ho raccontato alle mie figlie più piccole chi sono le famiglie arcobaleno e di come l'amore sia amore e basta .

Lo faccio ora, perchè sono certa ne valga la pena e perchè sono certa di aver detto a mia figlia di soli 6 anni le parole "giuste" che magari possono essere per voi d'aiuto.

Ma andiamo con ordine ...

Una mattina mentre facevamo colazione Angelica mi chiede: " Mamma, ieri ho visto due uomini per mano come vi tenete per mano te e papà."

"Vuol dire che si vogliono molto bene!" rispondo io.

Angelica mi guarda e prosegue " Mamma non hai capito, guarda che per me non erano amici , erano come te e papà!"

Capendo dove voleva andare a parare le ho risposto " Certo amore, mi era chiaro. Erano una coppia"

Immaginatevi lo sguardo della piccola : aveva la conferma di quanto a lei sembrava STRANISSIMO! Due uomini che si amavano. Ho letto il suo imbarazzo e la sua curiosità in volto e quindi ho preso la palla al balzo per iniziare a spiegarle che l'amore non ha genere.

" Vedi Balù, quando qualcuno si innamora, non può scegliere chi amare, si innamora e basta. Ci sono uomini che si sentono più felici se amano altri uomini e delle donne che sono più contente se amano una donna. "

"Perchè mamma, forse hanno litigato con i maschi?" mi ha chiesto lei " no" ho risposto "semplicemente non puoi decidere a chi volere bene. Ad esempio, te ami tanto il tuo cussino losso ( cuscino rosso) , di cuscini in casa ne abbiamo un sacco ma te vuoi solo quello ... perchè?"

" Perchè è il più bello e adatto a me la mia faccia ci sta molto comoda... "

" Brava Balù hai detto giusto : è il più adatto! Ognuno al mondo ha una persona adatta a se stessa... proprio come il tuo cuscino. E se capita che la persona adatta ad un maschio sia un altro maschio poco importa, l'importante è che ci sia amore e rispetto" . Angelica è rimasta in silenzio e dopo qualche minuto è corsa in giardino a giocare senza dire più nulla sulla questione.

Dopo un paio di giorni siamo nel lettone a guardare la tv ed inizia la mia serie televisiva preferita MODERN FAMILY. A metà puntata, Agnese dice " Mamma mamma guarda Mitchell sposa Cam, non può sono due uomini !"

Angelica allora si volta la sorella e sentenzia " Certo che può se lo ama tanto e se non ha trovato nessuno nel mondo che va  bene per lui come Cam. Cam è il suo Cussino Losso!"

Dopo qualche minuto Agnese si gira e mi dice : " Mamma, ma Angelica è matta... ma secondo te Cam è un cuscino?"

Agnese  non ha capito ancora le sfumature dell'arcobaleno , ma sono certa che presto la sua sorella gemella glielo spiegherà con le parole più adatte.



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