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  • rossi susanna

Aggiornato il: 15 nov 2020


La prima cosa che farò dopo il Covid sarà prendere la mia famiglia e volare verso New York. Faremo tutto quello che amiamo fare, passeggiare sul Brooklin Bridge, andare da Barnes and Nobles a comprare dei libri per tutti, andare a mangiare un'insalata con anguria e spinaci al Blue Eyes di Hoboken e comprare alla mia Agnesina le lobster tail di Carlo's Bakery che tanto ama. Voglio andare a passeggiare con Francy ed Alessandra per Central park mentre mio marito e Lorenzo vanno a vedere l'Nba e poi tutti insieme andare al negozio di fiori del chelsea village a comprare rose e dalie. Voglio tornare a pranzo da Manhatta oppure a mangiare croissant da Financial Patisserie. Voglio portare anche le gemelle da My american Girl, comprare tanti accessori per le loro Truly me, prendere tanti vestitini per loro abbinati alle loro bambole e poi portarle a bere un tea come delle signorine per bene.

Prenderò poi dei biglietti per i musical di Broadway... i più belli in cartellone e poi cercherò a Brooklin nel quartiere di Williamsbourgh una casa che ci possa rendere sereni, con dei bei gradini all'ingresso che saranno pieni di decori a Natale e ad Halloween.

Troveremo una Primary school che accoglierà le mie figlie con entusiasmo e che insegnerà loro ad essere veramente open minded. I grandi lavoreranno ed Alessandra finirà la high school . Andremo in Madison square park a giocare con l'altalena e gli scoiattoli , prenderemo il battello e gireremo il fiume Hudson innamorandoci ogni secondo di più della skyline di Manhattan.

Sognare non è reato e non so se riusciremo mai a cambiare la nostra vita ma finito il covid, giuro che torneremo a New York e ci staremo il più possibile...finchè avremo respirato tutta la libertà che avremo voglia di respirare.








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  • rossi susanna


Il 2020 penso che lo ricorderò come uno dei peggiori anni dell'intera umanità. Se il covid-19 miete vittime e spaventa un intero pianeta, la distanza interpersonale fa sempre più danni. Dopo il primo lockdown e tre mesi e mezzo di didattica digitale rieccoci a tremare davanti ai DPCM del presidente del consiglio col timore di venire di nuovo ingabbiati.

La paura non è per me , che nel mio micro-mondo ci sto decisamente comoda, ma per i miei figli che hanno passato , passano e passeranno sempre più ore davanti ad un monitor .

La grande lavora, dunque il problema non si pone. Lorenzo ormai 21 anni sta facendo lezioni on line , ma all'università è facile regolarsi e organizzarsi al meglio .

I problemi si presentano con Alessandra, la sedicenne in piena crisi adolescenziale e le gemelle , che hanno tutte le sembianze di due vulcani in eruzione.

Il deserto digitale che i giovani stanno lasciandosi alle spalle è spaventoso, ci lamentiamo che non hanno più rapporti sani tra coetanei, ma a causa del virus li abbiamo relegati nelle loro stanzette con dispositivi che sostituiscono amici, professori e che minano le loro sicurezze e la loro modalità di rapporto reciproco. Per i piccoli tutta questa scuola digitale è nociva e basta; non trovo nulla di positivo se a soli sei/sette anni i bambini sanno collegarsi su classroom . Preferirei vederli con pennelli alla mano a tentare di disegnare il foliage autunnale

Tutto quello che viene fatto in presenza è comunque a debita distanza senza la benevola carezza delle maestre, senza poter vedere un sorriso di approvazione.

Io mi ricordo i primi anni di scuola con estrema gioia; raccoglievo con le amiche, nel cortile dell'istituto, le foglie di mille colori e le usavamo per decorarci il capo; oppure correvamo per mano ridendo a squarciagola fino allo sfinimento.

Loro possono solo stare al banco, sterili e mascherati , condividendo il minimo che a loro pare già il massimo; sono completamente ignari di quello che si stanno perdendo!

Stasera ci sarà un nuovo DPCM rischiamo un nuovo Lockdown ed una nuova didattica a distanza che più che altro è distanza e basta: distanza dalla normalità , dalla condivisione dalla gioia di dire " mamma oggi abbiamo giocato un sacco!"




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  • rossi susanna

Non c'è che dire, la prima volta non si scorda mai!

Arrivare in Main Street , sgranare gli occhi e sussurrare " incredibile" è tipico di chiunque entri per la prima volta a Disney World, ed è quello che hanno fatto le gemelline appena arrivate all'ingresso del parco più magico che esista! Avevano gli occhi sgranati che brillavano e la bocca spalancata dallo stupore: un emozione grande anche per noi vedere i loro volti così felici!

La giornata a Magic Kingdom è stata talmente intensa e speciale che non fanno altro che dirmi " Mamma ma quando torniamo dalle principesse?"

Per loro è stato talmente speciale che non c'è giorno che si scordano di dirmi "Mamma ti ricordi che bella che era la principessa Tiana?" oppure " Mamma che bello che era ballare con Pluto"

Passano le giornate a riguardare i video della parata e a dire " Ci dobbiamo tornare! Vero Mamma?" ed in fondo le capisco benissimo.

Io sono la prima ad amare il mondo Disney profondamente e soprattutto sono la prima ad entusiasmarmi davanti ai personaggi che si incontrano nel parco . Devo anche sottolineare che grazie al Fast Pass dell'applicazione Disney che si scarica comodamente (e gratuitamente) sul telefonino, ci si può comodamente organizzare le attività, gli appuntamenti e le attrazioni senza fare code, riuscendo a fare davvero un sacco di cose.

Angelica ed Agnese sono anche riuscite ad interpretare le stoviglie di Belle nella rappresentazione della fiaba insieme ai personaggi , tutto questo sempre grazie all'applicazione che ci segnalava l'evento e la possibilità di prenotarlo. Era un evento gettonatissimo eppure , grazie al Fast pass siamo riuscite ad essere incluse nella particepazione.

Altra meraviglia, che purtroppo non siamo riuscite però a prenotare perchè già in over booking, l'appuntamento alla BIBBIDI BOBBIDI BOO BOUTIQUE. Si può riservare entro 24 ore prima e le bambine vengono messe nelle mani di parrucchiere truccatrici e visagiste che le renderanno vere principesse: giuro , lo avrei fatto pure io ! E' troppo bello! Ho già dovuto promettere alle gemelle che quando torneremo , farò fare loro il pacchetto completo incluso di smalto e " luccicalabbra".

Che dire poi dell'organizzazione dei ristoranti del parco? Per chi è celiaco ad esempio hanno un'attenzione incredibile con menù dedicati : una cura incredibile per l'ospite!

Abbiamo chiacchierato con Trilli , Rapunzel, Peter pan, ballato con Pluto, Ralph Spaccatutto, Elsa e Mary Poppins...

Abbiamo sognato per un giorno intero tra fuochi d'artificio e dolcetti golosissimi ma una giornata purtroppo non basta per vedere tutte le attrazioni, così all'uscita ci siamo ripromesse che magari per il loro compleanno torneremo al Magic Kingdom, perchè le mie piccole principesse meritano di continuare sognare ed io mi merito di vedere i loro volti estasiati e i loro occhi brillare dalla gioia.



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